valutazione dell’impatto organizzativo ed economico

Descrizione analitica dell’attività

Alla base dell’acquisto di nuovi dispositivi è necessaria una valutazione dell’impatto organizzativo ed economico collegato allo stesso acquisto. L’analisi in particolare andrebbe svolta lungo due dimensioni:

  • la dimensione esterna che guarda alle opportunità generate dall’acquisto e che a partire dall’analisi epidemiologica, e dei relativi bisogni assistenziali, giunga a valutazioni collegate alla quantificazione dell’offerta assistenziale derivante dall’introduzione della nuova tecnologia e all’eventuale incremento di attrattività per la struttura (mobilità sanitaria attiva emergente) e/o di equilibrio complessivo dell’offerta pubblica;

  • la dimensione interna che guarda alle prospettive di sviluppo interno dell’Azienda, intese sia in termini di impatto organizzativo, riferito ai processi assistenziali, che in termini di impatto economico, riferito alla valorizzazione delle risorse messe in campo e strettamente connesse all’utilizzo della tecnologia oggetto di acquisto.

Con riferimento alla prima dimensione, quella esterna, l’analisi deve necessariamente partire dagli esiti delle ricognizioni dei punti 1 e 2 e deve poter “tradurre” in termini quantitativi sia il fabbisogno assistenziale espresso (così come emerge dai dati epidemiologici) che l’eventuale fabbisogno assistenziale rimasto inespresso proprio a causa dell’assenza della tecnologia in argomento. Ciò allo scopo di consentire, da un lato, la determinazione quantitativa dell’attività generata dall’eventuale introduzione della tecnologia e, dall’altro, la valorizzazione economica della stessa attività.

Con riferimento alla seconda dimensione, quella interna, l’analisi dovrebbe fare riferimento all’impatto:

  • generato dall’introduzione della nuova tecnologia sulle operation e sulla logistica del paziente;

  • sulla logistica del prodotto o dei relativi consumabili;

  • economico in termini di ottimizzazione e prevedibilità della spesa in conto capitale e corrente, agli eventuali costi di magazzino.

A titolo di esempio si fa qui riferimento alla possibilità che l’acquisto in argomento consenta un eventuale spostamento tra setting assistenziali quali il passaggio da un setting di degenza ordinaria ad un setting di degenza diurna, oppure da un setting di degenza ad un setting di tipo ambulatoriale.

L’analisi dovrebbe in particolare consentire la valorizzazione dello shift operato, quantificando per esempio il differente impiego delle risorse umane coinvolte nel percorso di cura relativamente alla tempistica o alla tipologia delle stesse risorse e dimostrare così il recupero di efficienza. Sempre con riferimento alla dimensione interna, l’analisi potrebbe inoltre contemplare la valorizzazione collegata all’esigenza di utilizzare nuovi e differenti beni di consumo collegati all’acquisto, o, altresì, contemplare la necessità della valorizzazione connessa all’esigenza di operare ridestinazioni d’uso degli spazi dedicati all’assistenza connessi al nuovo acquisto.

L’analisi di ciascuna delle due dimensioni dovrebbe in sintesi consentire la valutazione complessiva dell’acquisto sia in termini di impatto sul fabbisogno di salute della popolazione che in termini di impatto organizzativo ed economico sui processi interni dell’Azienda derivanti dall’introduzione della nuova tecnologia.


Razionale

Alla base di ogni processo di acquisto da parte delle Aziende sanitarie si deve tener conto, oltre che delle necessarie considerazioni di tipo clinico collegate all’introduzione delle nuove tecnologie, di due ulteriori elementi essenziali per l’avvio delle relative procedure:

  • la programmazione degli stessi acquisti, sottoposta a preventiva valutazione da parte delle regioni,

  • i vincoli di budget cui le stesse Aziende sono assoggettate.

I vincoli di budget, in particolare, rappresentano il filo conduttore attraverso cui pianificare gli acquisti e di cui tener conto quando gli stessi acquisti comportano l’utilizzo di risorse pubbliche.

Da questa considerazione, e al fine di poter razionalmente sostenere la validità di ogni nuova procedura di acquisto, deriva la necessità di elaborare un documento di analisi contenente l’impatto economico generato dall’iniziativa attraverso cui argomentare la fattibilità e la convenienza, nonché alla valutazione di soluzioni (quali il noleggio, leasing finanziario/operativo) che consentano una maggiore sostenibilità.


Attori/stakeholder coinvolti

Attori istituzionali interni all’organizzazione:

  • I Clinici,

  • le Direzioni aziendali di riferimento, in particolare la direzione sanitaria, la direzione amministrativa, il controllo di gestione.

Attori esterni:

  • Dipartimento regionale

  • Aziende del mercato.


Output

Report contenente l’impatto organizzativo ed economico collegato all’acquisto. In particolare, la valorizzazione economica collegata a ciascuna delle dimensioni analizzate. Contenuti minimi del report:

In relazione alla dimensione esterna: analisi del fabbisogno inespresso collegato all’assenza della tecnologia e relativa quantificazione:

  • produzione emergente collegata all’introduzione della tecnologia e relativa valorizzazione economica,

  • valutazione dell’attrattività – mobilità attiva emergente.

In relazione alla dimensione interna: analisi dell’impatto organizzativo e relativa valorizzazione del diverso utilizzo delle risorse:

  • Impatto economico del cambio di setting assistenziale attraverso la valorizzazione delle seguenti dimensioni di analisi:

    • ricavi emergenti e ricavi cessanti nei diversi setting oggetto della misura dell’impatto,

    • costi emergenti e costi cessanti collegati al differente utilizzo delle risorse umane impiegate nell’utilizzo della tecnologia (costi del personale),

    • costi emergenti e costi cessanti collegati al differente utilizzo di beni di consumo e al differente utilizzo di ulteriori risorse (utenze, spazi…),

  • considerazioni finali ed impatto economico sul CONTO ECONOMICO e sullo STATO PATRIMONIALE dell’Azienda.

  • impatto finanziario collegato all’acquisto in virtù della tipologia di fonte di finanziamento pubblico riconosciuta per l’acquisto in argomento (finanziamento vincolato, finanziamento conto capitale, finanziamento corrente) e relativo trattamento contabile, oppure soluzioni finanziarie diverse.